Wolfen of Yillia Cards Army – Confrontation

By on agosto 11, 2013
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Confrontation: Wolfen of Yillia Army Cards

I Wolfen D’Yllia – Background – Wolfen of Yillia
Un solo popolo può vantarsi di aver sempre provocato il terrore nel cuore di tutti gli esseri di Aarklash da tempo immemorabile: i Wolfen. La storia dei figli della dea Yllia è anche l’unica del continente ad essere anteriore all’inverno delle Battaglie, come se la natura stessa avesse attraversato la cortina del Tempo per ricordare alla civiltà che il suo regno selvaggio è eterno.

Una notte, Yllia discese dal suo trono celeste per visitare il Reame dei Mortali. Mentre la Luna si meravigliava davanti alla bellezza della natura, il suo sguardo si posò su una muta di lupi. La purezza e la potenza di questi nobili animali affascinarono la dea e risvegliarono il suo desiderio… Di tutte le creature, nessuna più del Lupo meritava di diventare signore di questo Reame.
Salvo forse l’Artigiano: questo essere aveva rifiutato il suo istinto per fabbricare utensili e stabilire le proprie regole. La Luna posò lo sguardo su una distesa d’acqua e vi vide il futuro: l’Artigiano avrebbe utilizzato il suo spirito corrotto per asservire il lupo. Questo non doveva accadere.
Yllia si recò allora dal più possente di tutti i lupi e lo benedisse con il suo amore. I loro figli avrebbero ereditato la qualità dei due più grandi predatori della Creazione: la purezza e la potenza del Lupo, gli utensili e lo spirito dell’Artigiano. Così il Primo Nato ed i suoi discendenti, i Wolfen, avrebbero punito eternamente la stirpe dell’Artigiano per aver abiurato alle leggi della natura.

La storia dei Wolfen è la loro immagine: istintiva, selvaggia e primitiva. Il popolo della Luna non ha conservato reali tracce della sua evoluzione. I lupi d’Yllia perpetuano la loro cultura attraverso un insieme di leggende trasmesse oralmente o rappresentate dagli Sciamani sulle Bende dei Sussurri. Grandi Lupi del passato e del presente vengono anche additati come esempio e definiscono le vie guerriere dei Wolfen meglio di quanto farebbero le date…

Yllia tornò a visitare i suoi figli dopo ogni loro vittoria. Ella svelò i segreti della sua Magia insegnandogli a decifrare il linguaggio delle Bende dei Sussurri. La luna mostrò loro anche come forgiare armi affilate quanto la sua falce crescente.
Ma Yllia non doveva lasciare che la corruzione dell’Artigiano conquistasse lo spirito dei propri figli. Ogni volta che i Wolfen utilizzano i doni divini della dea, Yllia metteva alla prova la loro purezza reclamando un sacrificio, piccolo o grande. Così sottomessi al dolore, i Wolfen non dimenticavano mai la supremazia della natura.

E così che i Wolfen hanno trascorso i secoli, sempre fedeli alle loro tradizioni e ai loro potenti istinti. Hanno prosperato dappertutto sulla superficie di Aarklash, viaggiando in mute e alzando Cerchi di Pietre là dove Yllia ha trasmesso loro la sua saggezza, la sua forza e la sua Magia.

Ma i signori della guerra si interrogano da quando i protettorati del Wolfen hanno cominciato a frazionarsi. I Figli di Yllia si radunano oggi attorno a capi muta tanto forti quanto vendicativi. Si lanciano sempre più di frequente in attacchi devastanti contro gli altri popoli, senza altro apparente motivo che il desiderio di uccidere. Il contrasto tra la loro cultura senza concessioni e la civiltà degli Artigiani è particolarmente stupefacente. Tra loro, la comunicazione è istintiva, fatta di un insieme di gesti ed espressioni corporee. Con i rappresentanti di altre razze, un Wolfen si mostra sincero, diretto e molto poco paziente. Quanto li si interroga sui loro costumi sempre più violenti, i Figli di Yllia rispondono… che solo il più forte ha il diritto di sopravvivere.

wolfen confrontation cards carte listaI Cerchi di potere
La cultura dei Figli di Yllia è particolarmente sconosciuta nota dagli altri popoli di Aarklash. I Wolfen si spostano per la maggior parte del tempo in mute di pochi individui e non esitano a mettere da parte i rancori tribali quando devono riunirsi per affrontare eserciti più numerosi e meglio equipaggiati di loro.
Sono stati osservati due tipi di muta: quella nomade e quella sedentaria.
Le mute sedentarie stabiliscono un territorio, un <<protettorato>>, attorno a santuari sacri del loro popolo: i Cerchi di Pietre. La maggior parte di questi domini sono conosciuti ed attentamente evitati da coloro che tengono alla vita. Molti altri, invece, sono stati abbandonati per una ragione o per l’altra e fanno parte integrante del territorio di un signore locale. Così, quando una muta sorge senza preavviso pre riprenderne possesso, la situazione versa spesso al massacro… Alcune mute sedentarie segnano i limiti del loro protettorato con Bende dei Sussurri ed usano l’intimidazione più che la forza per respingere gli intrusi. Altri in compenso, non esitano a massacrare senza pietà coloro che osano penetrare nel loro territorio. E’ così che certe foreste di Aarklash sono ritenute maledette quando si tratta in realtà di un protettorato sconosciuto o di recente appropriazione a una muta Wolfen…
Le mute nomadi, invece, sono incontestabilmente le più numerose e hanno permesso ai Wolfen di stabilirsi praticamente in ogni clima di Aarklash. Esse seguono la cacciagione lungo le sue migrazioni e non riconoscono che le frontiere dei protettorati del loro popolo. Le mute nomadi di Wolfen sono una causa di preoccupazione permanente per i popoli spesso impotenti di fronte alla rovina causati da questi predatori erranti. Meglio sacrificare un animale o due a una muta affamata che rischiare una morte poco invidiabile con le armi in mano… Incrociare una muta Wolfen lanciata in una battuta di caccia frenetica è una delle cose peggiori che possa succedere ad una carovana. In una tale situazione, meglio restare immobili e pregare!

I Wolfen non seguono realmente leggi al di fuori di quella del più forte. Onorano invece le tradizioni del loro popolo e dei loro antenati. La natura e l’intransigenza di queste tradizioni possono notevolmente variare da una muta all’altra, secondo la severità del suo capo o l’abbondanza delle risorse. In generale, una muta è condotta da un individuo dominante: in tempo di pace, molto spesso è uno Sciamano o un Fedele d’Yllia che conduce gli affari della muta. In tempo di guerra, questo ruolo spetta al miglior guerriero. Purtroppo, molte mute sono in guerra permanente… In questo caso, lo Sciamano diviene quindi la voce di Yllia presso i suoi fratelli. Trascriverà perciò la storia della muta e decifrerà i segreti del futuro su lunghe Bende dei Sussuri preparate con cura.

I Wolfen si assicurano la forza del proprio popolo condannando la debolezza in modo spietato. Se uno dei loro non è più in grado di procurarsi da solo sussistenza grazie alle zanne o all’astuzia, il suo stato all’interno della muta declinerà rapidamente fino a che sarà abbandonato dai suoi o metterà fine alla propria vita in maniera onorevole. Alcuni Wolfen, comunemente designati col nome di Solitari, sono stati messi al bando dalla loro società per le più diverse ragioni. Tra queste, la più frequente è l’aver sfidato il loro capo muta e aver perduto, il che li ha fatti condannare all’esilio. Un Wolfen può anche diventare Solitario perché soffre di un handicap fisico o mentale che gli impedisce di cacciare con i suoi fratelli. Se non muoiono nei primi mesi che seguono la loro messa al bando, i Solitari diventano temibili avversari che è meglio evitare… A volte, un Solitario riesce a riunirsi ad una muta al costo di sforzi umilianti, e prende allora il nome di Pentito.

La natura spontanea dei Wolfen e i loro continui spostamenti sono entrambi ostacolati alla fabbricazione di strumenti complessi. Le poche armi e attrezzi che producono, anche se sono robusti, sono di qualità ben inferiore a quelle degli altri popoli. Quando viaggiano, i Wolfen non si caricano che del minimo essenziale e stabiliscono i loro accampamenti in funzione delle risorse circostanti.

I protettorati delle mute sedentarie sono i santuari dei Figli di Yllia, poiché al loro centro si trovano i Cerchi di Pietre che segnano i luoghi in cui la dea è comparsa.
I Cerchi di Pietra sono luoghi sacri dove la Magia è praticamente palpabile e dove sono sepolti i guerrieri più valorosi. E’ parimenti in questi luoghi che i Wolfen indirizzano le loro preghiere ululanti a Yllia e dove rituali vengono organizzati ogni volta che la luna presenta un aspetto particolare.
Il più grande dei Cerchi di Pietra è Morn, a nord della Foresta di Diisha, terra dei Wolfen. La leggenda narra che è qui che Yllia generò i suoi figli… Una volta all’anno, quando si avvicina il solstizio d’inverno, tutte le mute si riuniscono a Mom e si scambiano le loro storie durante grandi festeggiamenti. Si racconta anche che è in mezzo agli alberi millenari di Diisha che camminarono il Primo Nato ed i Worg, eredi dell’immortalità dell’astro della notte.

Pochi Wolfen hanno visto i primissimi Figli di Yllia recentemente, e coloro che hanno avuto questo privilegio hanno troppa paura per ammetterlo. Per quale motivo? Questo è un mistero.

Linguaggio

wolfen confrontation background storia cards

I Wolfen e i Divoratori hanno una forma di scrittura unica, senza alcun rapporto con il loro linguaggio istintivo e bestiale. I simboli che tracciano corrispondono a concetti precisi che, associati gli uni agli altri, producono idee astratte o designano elementi particolari.

Il Richiamo Selvaggio
Nessuna raccomandazione, per quanto calorosa, può preparare un capo guerra a misurarsi con i Wolfen. Portar loro battaglia vuol dire affrontare belve implacabili per le quali uccidere è una seconda natura, oltre ad esseri sanguinari sottomessi ai comandi del più forte tra loro.

In terreno aperto, i figli di Yllia usano le loro lunghe zampe posteriori per colpire il nemico là dove si trova il suo punto debole, come se cacciassero docile selvaggina,ed utilizzano la loro forza per eliminare la preda prima di ritirarsi fuori portata dal contrattacco. Su un terreno accidentato, come la foresta, la situazione è anche peggiore: il nemico è isolato, preso in imboscata e fatto a pezzi prima di aver avuto il tempo di reagire. Affrontare i Wolfen può rivelarsi traumatizzante, perché ci si trova nei panni di una preda che dovrà la sua salvezza solo al suo equipaggiamento o alla sua ingegnosità… Nella pelle dell’Artigiano davanti al Lupo di Yllia.

Per evidenti motivi, i Wolfen si mescolano molto raramente agli altri popoli. Le loro credenze descrivono tutti i compromessi con l’Artigiano come anatema. Malgrado le apparenze, lo spirito del Wolfen è spesso ben più vicino a quello del lupo che a quello degli Uomini. Tutti questi motivi fanno si che i Lupi di Diisha siano spesso ritenuti mostruose belve selvatiche da abbattere alla prima occasione o evitare finché possibile. La loro cultura è misericordiosa, anche da chi sa che ne possiedono una!

Per via della loro vicinanza alla natura, i Wolfen stringono a volte strani rapporti con gli Elfi Daikinee, come se il loro istinto primordiale permettesse loro di comprendersi. Le Ombre di Quithayran vagano attorno ai Cerchi di Pietra e cacciano con i Guerrieri di Yllia, quando le loro cavalcature sono abbastanza veloci da seguire la muta…
Nella sua globalità, la nazione Wolfen non conta nemici ereditari. I Wolfen affrontano però regolarmente tutti gli altri popoli di Aarklash… La natura di questa avversità dipende dalla situazione: sarà occasionale se la muta è itinerante, ricorrente nel caso di una sedentaria. La Foresta di Diisha, patria dei Wolfen, è anche costantemente presa d’assalto da un Impero di No-Dan-Kar desideroso di estendere il suo territorio ad ogni costo. I Nani dei Monti Aegis e gli Orchi di Bran-O-Kor, a parte loro, hanno compreso da molto che niente potrà smuovere i Wolfen dalla loro foresta gelata. Sembrerebbe che l’Imperatore Izothop non la voglia capire…
Una manciata di Wolfen sembra andare contro le convinzioni del suo popolo e comincia lentamente a svelarsi alle altre civiltà. I primi tra loro sono stati inevitabilmente i Solitari. Costretti a sopravvivere coi propri mezzi, hanno dovuto adattarsi umilmente alle circostanze per non rinchiudersi nelle loro arcaiche convinzioni. Alcuni si trovarono a mendicare all’ingresso delle città perché i loro artigli non possono più nutrirli. Altri scelsero una muta sostitutiva per colmare il vuoto lasciato dalla loro, come fece l’Insonne con i Keltois del clan Sessair. Questi casi isolati contribuiscono poco a poco a far comprendere che i Wolfen non sono le bestie sanguinarie descritte dalle leggende.
O almeno, non solo quello…

La Progenie della Devastazione
Un recente fenomeno preoccupa gli Sciamani e torna continuamente nelle predizioni dei Sussurri. Ophyr il Guardiano ha dato un nome a questo pericolo che minaccia tutto il popolo Wolfen: la Progenie della Devastazione.

Questo flagello si manifesta soprattutto presso le nuove generazioni e spinge i Wolfen a dichiarare battaglia sempre più spesso, nel modo più feroce possibile. Ancor più strano, i Fedeli della dea Yllia incoraggiano i loro fratelli a seguire questa via, quando non partono essi stessi davanti alla muta per decimare presunti nemici. E’ difficile sapere se questo crescendo di violenza sia la conseguenza di un abbandono dei costumi o un segno divino ma, se persisterà, tutti i popolo di Aarklash si uniranno per annientare i Figli di Yllia.
Le tradizioni sono derise e le mute si dividono in continui combattimenti per il dominio. Le scorrerie contro le altre nazioni del continente raggiungono una frequenza senza precedenti. Sempre di più giovani sono tentati di unirsi alla ripugnante fazione dei Divoratori per acquietare la loro pulsione di morte.

Ma c’è di peggio e anche gli Sciamani fanno fatica ad ammetterlo. I Figli dell’Artigiano sono così spaventati dai Figli del Lupo che costruiscono strumenti sempre più strani per dominare la natura, uccidere gli animali ed ingrandire le loro città. Alcuni Wolfen promuovono la guerra totale, altri sono per una convivenza armoniosa, e tutti si rivolgono agli Sciamani per decidere. Malgrado il loro rapporto privilegiato con la dèa, questi ultimi non sanno cosa rispondere: Yllia resta sorda alle loro suppliche.

Ringraziamo Marzio per aver radunato il materiale ed averci concesso di inserirlo in ConfrontationPills!

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