Lions of Alahan Cards Army – Confrontation

By on agosto 11, 2013
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Lions of Alahan confrontation

Confrontation: Lions of Alahan Army Cards

I Leoni di D’Alahan – Background – Lions of Alahan
La storia del Regno del Leone comincia con la rivalità di due clan Keltois, gli Ylliaar e i Lahnar. La terra dei Lahnar, Lahnaen, si trovava alle frontiere del mondo della Luce. Al di là si estendeva un dominio di Tenebre, infestato dalle creature della notte. I Lahnar, adoratori di un dio solare e guerrieri emeriti, erano celebri in quanto guardiani di questa frontiera. Così, quando i loro Sciamani sentirono la Magia di Lahnaen crescere fino a divenire quasi palpabile, ritennero di essere stati ricompensati dagli dèi… Ma gli Ylliar, eredi della Luna, non erano di questa opinione. Questo clan poco numeroso di mistici vide una minaccia in questo rinnovamento magico: essi vi sentivano un tentativo di invasione delle Tenebre. Gli Ylliaar si insediarono alle frontiere di Lahnaen e si prepararono a respingere l’assalto delle forze infernali.

Trascorsero gli anni e l’incomprensione si trasformò in intolleranza, poi in odio. Le incursioni degli Ylliaar in Lahnaen esplosero in un conflitto che si amplificò fino all’inevitabile Battaglia degli Astri, in cui nessuno dei combattenti vinse. Questo fu il momento che le forze del Male scelsero per manifestarsi. Dopo aver risvegliato le Atrocità, mostri che percorrevano Aarklash all’ombra degli dèi Oscuri, le tenebre s’impadronirono senza fatica di Lahnaen.

Fu allora che intervenne una divinità che protegge ancora oggi i Leoni: la Chimera. Con l’aspetto di una femmina Ylliaar, ella propose un’alleanza al giovane re dei Lahnar, Leonid il Leone. Lahnar e Ylliaar si unirono per generare un nuovo clan: gli alahaar. Ne seguì una serie di vittorie eclatanti. I <<figli degli Astri>> non solo riuscirono a riprendere la loro patria, ribattezzata Alahaen, ma s’impadronirono inoltre della Valle delle Tenebre che si estendeva un tempo al di là delle loro frontiere!
Il futuro di Alahaen era in pericolo finchè le Atrocità continuano ad esistere su Aarklash. La liberazione venne da Alcyd, il figlio di Leonid, quando immerse la sua spada nel nero cuore della più possente delle Atrocità, l’entità che viene designata con il numero 21. La gloriosa incoronazione di Alcyd vide l’unificazione e la dichiarazione di sovranità del Regno di Alahaen.

Il regno di Alcyd segnò la fine dell’Era della Leggenda e l’inizio del regno dei Re della Luce. Il Regno venne diviso in dieci Baronie ed i discendenti degli Alahaar colonizzarono tutte le parti abitabili del loro dominio in poche generazioni soltanto. Il diritto giuridico sostituì le tradizioni e la gerarchia di clan fece largo alla nobiltà. Questo regno d’ordine e giustizia segnò da solo una svolta nella storia di Aarklash: per la prima volta, i potenti non si battevano per dettare legge, ma per farla rispettare.
Sotto l’egida della Luce, Alahan si consolidò e conobbe un lungo periodo di prosperità. Questo regno divenne il più grande territorio umano unito sotto l’autorità di un solo capo. Ciascuno dei suoi re ereditò il soprannome di Leone e splendette su Aarklash come esempio di coraggio, onore e giustizia.
Ma è in queste terre di virtù che il Male venne a prendersi la sua rivincita. Le Tenebre presero lentamente possesso della decima Baronia del Regno, Acheron, per mezzo del Barone Feyd Mantis e dell’Arci-Mago Kaian Draghost. I mostri infernali abitano di nuovo Aarklash: l’Era della Leggenda è tornata, nuovi eroi devono opporsi alle Tenebre.
Alahan è oggi, più che mai, il regno delle leggende e dell’ordine. Il compito che attende Gorgyn, l’attuale re d’Alahan, sembra essere senza fine…

Il Regno Leggendario
Il Regno d’Alahan si estende dalle pianure di Avagddu fino ai ghiacciai a sud di Aarklash. Contava un tempo dieci Baronie: Achéron, Algérande, Allmoon, Daneran, Doriman, Icquor, Kallienne, Laverne, Luishana e Manilia. Il tradimento di Achéron a favore delle forze delle Tenebre non rappresentava una grande perdita territoriale ma simboleggia agli occhi dei Leoni una macchia sul loro onore. Non esiste per un nobile proveniente dalle numerose Casate delle Baronie più grande nemico che il suo alterego della Baronia Achéron.

Ciascuna Baronia porta il nome della sua città più importante ed è posta sotto la responsabilità di un Barone designato dal Re stesso. Anche la Baronia-capitale, Kallienne, è sotto l’autorità del Barone Kelgar de Valady nonostante il Re Gorgyn vi risieda. Questa separazione amministrativa è in effetti all’origine del termine <<Barhan>>, che indica <<un abitante delle Baronie>> e perciò, per estensione, un suddito d’Alahan.

I compiti di un Barone sono allo stesso tempo semplici da riassumere e di estesa applicazione. Deve amministrare il suo dominio sotto ogni aspetto e far rispettare la legge in tutto il regno. Un Barone deve rispondere delle sue decisioni solo davanti al Re o davanti al Consiglio dei Maghi dell’Ordine della Chimera. Questa relativa autonomia permette differenze stupefacenti unite a una vita di comune progresso: una legge vantaggiosa a tutti o un’ingegnosa gestione delle risorse potrà a volte essere generalizzata all’insieme del regno in un batter d’occhio.
Questo modo di pensare, insieme ad un audace ingegno e ad abbondanti ricchezze, fanno sì che poche nazioni possano rivaleggiare con Alahan in termini di economia e di progresso culturale. La gestione efficace delle risorse naturali ed un’organizzazione impeccabile permettono al Re di mantenere un esercito numeroso, ben addestrato e ben equipaggiato.

Cionondimeno i Leoni sono molto attaccati ai valori feudali ed eroici derivati dai racconti dell’Era della Leggenda. La prima legge del regno, emanata dallo stesso Alcyd il Paladino, dice che <<chiunque compia nobili atti in nome dei valori del Leone riceverà un riconoscimento pari alle sue gesta.>>. La gerarchia di Alahan possiede numerosi titoli, sebbene la maggior parte tra questi non dia diritto che alla gestione d’un dominio più o meno importante. L’araldica del Regno è particolarmente complessa ed i blasoni simboleggiano l’intera storia della famiglia che rappresentano.
Nati dalla fusione dei pantheon Lahnar e Ylliaar, o assorbiti durante le conquiste, gli dèi d’Alahan sono numerosi ed eterogenei. Certuni sono addirittura stati assimilati da altri o sono semplicemente scomparsi per adattarsi alle usanze dei Leoni. Gli dèi e le dee dei Barhan hanno ognuno una sfera d’influenza differente e chiaramente definita. In compenso, ben pochi hanno templi interamente dedicati al loro culto. Un Leone può in pratica andare in qualsiasi luogo di preghiera del suo regno per rendere omaggio ad un determinato dio. I templi d’Arin, principale divinità del regno, dispongono anch’essi di piccoli altari dedicati ai membri della sua famiglia celeste!

Anche se il culto reso ad un dio può cambiare da una Baronia all’altra, il cuore del pantheon d’Alahan si articola attorno a pochi grandi nomi associati al Bene o al Male. Alcune divinità minori fanno la loro comparsa o sopravvivono a stento, ma generalmente fanno parte del folclore locale. La credenza vuole che gli dèi vivano non lontano dai loro fedeli, in un Reame nascosto allo sguardo dei mortali. L’entrata a questo Reame si troverebbe da qualche parte nel territorio del Leone, e non comparirebbe che per un tempo limitato. La terra degli dèi è custodita dalla Chimera stessa…
Arin è il primo e più celebrato degli dèi del Leone. Il padre della Luce è rappresentato come un uomo maturo che veglia sul mondo e porta Lahn. Elad, la sua compagna, è la dea della fertilità, dell’amore e dell’acqua. I suoi sacerdoti, vicini alla natura e dotati di grande padronanza di se stessi, hanno in gran parte contribuito alla reputazione diplomatica dei Leoni. Arakin il Benevolo è il figlio di Arin e di Elad. E’ il dio della guerra, del coraggio e dell’onore. Un gran numero di suoi fedeli sono Monaci-Guerrieri. Non c’è da meravigliarsi che debbano continuamente sorvegliarsi uno con l’altro per non cadere sotto l’influenza di Arakin il Tormentatore, alter ego malefico del Benevolo, personificazione della disumanità della guerra. Dal canto loro, Tiranor e Kain sono i gemelli del destino, buono o cattivo. La relativa rarità dei loro templi non impedisce ai Barhan di invocarli o di maledirli quando qualche pericolo si manifesta. L’ultima dea d’Alahan estende il suo regno sulle ombre silenziose della Morte e del Tempo: Azel non è malevola, ma custodisce il passaggio che separa il mondo dei vivi da quello dei defunti. Nessun chierico ha il diritto di renderle apertamente omaggio, ma l’ordine sacro delle Valkirie sembra esserle particolarmente devoto.

I Barhan mantengono un fiorente commercio con numerosi popoli. Certe alleanze sono meno fragili di altre: gli Elfi Daikinee, i Nani di Tir-Na-Bor e i Keltois del clan Sessair sono alleati da molto tempo con alcune Baronie, anche se i loro rapporti sono episodici. I principali alleati dei Leoni sono i Grifoni d’Akkylannie e gli Elfi Cynwall, con i quali formano l’onnipotente Alleanza della Luce.

Linguaggio

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Il Barhan costituisce un’evoluzione primaria tra le lingue Umane. Questo linguaggio è incontestabilmente uno di quelli che ha subito più modifiche dopo la sua creazione. Si narra che alle forme naturali della lingua di Kel si sia aggiunto il soffio della parola degli Immortali della Luce…

La Via del Leone
L’unione del naturale coraggio dei Lahnar, dell’eredità culturale degli Ylliaar e della ricchezza del loro territorio fanno dei Barhan ospiti molto apprezzati nelle corti di tutto il continente. L’abilità è l’onestà dei loro diplomatici eguagliano senza sforzo la mielosa delicatezza e le machiavelliche macchinazioni dei loro equivalenti Syhar. I Leoni, dovunque siano e qualsiasi cosa facciano, non lasciano mai nessuno totalmente indifferente. I loro alleati sanno che potranno contare sempre su di loro, in tempo di pace come in tempo di guerra. I loro nemici, in compenso, farebbero tutto ciò che è in loro potere per intaccare la sconcertante nobiltà di questi infaticabili avversari.
Per il loro numero, i Leoni formano la principale colonna dell’Alleanza della Luce. Si possono trovare reggimenti provenienti dalle Baronie ai quattro angoli di Aarklash, rinforzati dai Grifoni nel Syharhalna e dai Draghi nella Foresta delle Tele. I ranghi dell’armata d’Alahan contano anche occasionali mercenari attirati dal guadagno o ispirati da promesse di gloria. Poiché il Leone è giusto e ricompensa sempre coloro che si battono in suo nome… Tuttavia, nessuna guerra è più spietata di quella che i Barhan combattono contro i traditori della Baronia di Achéron.

In particolare a Kaiber, gigantesca fortezza che sbarra l’accesso tra la catena montuosa del Bèhémoth e l’altro piano di Daneran: là, centinaia di soldati di tutte le età e condizioni sociali affrontano la Morte che li erode inesorabilmente, giorno dopo giorno. Poiché hanno respinto le orde dannate e vinto abominazioni venute dall’aldilà, i veterani di Kaiber sono particolarmente ricercati dai generali per il loro incrollabile coraggio. Eppure, una volta tornati a un’esistenza più pacifica, molti di loro non vedono l’ora di affrontare ancora l’inferno a Kaiber, perché una vita degna di questo nome è diventata troppo difficile per le loro anime provate.
La guerra si svolge anche tutto intorno, poiché l’aristocrazia Necromantica invia i suoi depravati servi a seminare il caos ovunque regni la Luce. Gli araldi del Leone sembrano avere un infallibile sesto senso che individua la corruzione dei Maledetti, anche se questi ultimi si celano sotto la maschera della rispettabilità e dell’innocenza. Un buon numero di avventure epiche ha inizio quando un Cavaliere del Leone si ferma in un villaggio apparentemente pacifico oppure osserva un gruppo di cortigiane con attenzione tipicamente maschile…
I Leoni sono riusciti a trasformare il loro coraggio in eroismo e la loro versatilità in ricchezza. Contrariamente a numerosi altri popoli di Aarklash, non riconoscono i autentici alleati sulla base della loro origine o degli interessi, ma unicamente in rapporto al loro coraggio. Accade così che le armate del Leone siano state a volte raggiunte durante una battaglia da reggimenti inaspettati, composti di Sessair, di Nani o ancora di volontari civili. Alcuni racconti riportano addirittura una strana storia in cui un distaccamento isolato in pieno territorio Druno sarebbe stato soccorso da una piccola banda di Wolfen a cui aveva lasciato del cibo qualche giorno prima.
I Leoni non si curarono di essere ritenuti sognatori attaccati a <<malattie>> quali l’onore e l’amore per la giustizia. I valori che vantano e professano li hanno sollevati ad una posizione incontestabile sulla scacchiera politica di Aarklash.

Il loro regno prospero ha scelto di difendere la causa degli oppressi, per quanto grande possa essere e qualsiasi sia il prezzo…

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Gli Eredi Della Chimera
Il Regno di Alahan è famoso per l’impetuoso coraggio dei suoi soldati, la sua invincibile cavalleria e l’incomparabile potere dei suoi Maghi.

Questi ultimi sono radunati sotto l’egida della più grande organizzazione di Maghi esistente, l’Ordine della Chimera. Questa augusta assemblea è depositaria dell’eredità della Chimera e perpetua la sua missione di custodia della Luce. Ciononostante, l’Ordine invincibile è poco a poco fatto a pezzi dall’interno dalle contorte macchinazioni dei Maestri e delle numerose confraternite che lo compongono. Le cause apparenti di questi conflitti sono spesso futili, come la paternità di un sortilegio o l’acquisizione di un promettente apprendista. Le cause reali sono spesso imperscrutabili o indecifrabili, trasmettendosi da maestro ad apprendista per molte generazioni.

Lo spirito di composizione è molto sviluppato, anche tra gli allievi delle accademie di Magia. A volte, sebbene raramente, gli intrighi crescono fino a divenire autentiche congiure. Una parola mal pronunciata durante un discorso può distruggere una reputazione acquisita a costo di numerosi sacrifici! Alcune confraternite conservatrici, come la Manus Hermeticum, o più aggressive come le Spade di Lahn, mettono regolarmente in pericolo la buona coordinazione degli insegnamenti magici del regno.
Fino ad ora, queste lotte intestine sembrano aver risparmiato il Consiglio dell’Ordine, diretto con mano di ferro dalla regina d’Alahan stessa, Trys la Divina. Ciononostante, questa preoccupante situazione potrebbe segnare una rapida fine dell’Ordine, ha raccontato di recente di aver incontrato in un villaggio liberato dalle forze di Achéron una creatura che potrebbe ben essere… una delle Atrocità originali.

Ringraziamo Marzio per aver radunato il materiale ed averci concesso di inserirlo in ConfrontationPills!

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