Goblins of No-Dan-Kar Cards Army – Confrontation

By on agosto 10, 2013
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Goblins of No-Dan-Kar confrontation

Confrontation: Goblins of No-Dan-Kar Army Cards

I Ratti di No-Dan-Kar – Background – Goblins of No-Dan-Kar
E stabilire una cronologia, per quanto approssimativa, dei grandi avvenimenti che hanno segnato le peregrinazioni del popolo Goblin è un compito sovrumano. Poiché dal nord al sud, dall’est all’ovest, persino nei luoghi più riposti, più ostili e privi d’interesse di Aarklash, i ratti sono dovunque.

Non restano oggi che poche tracce del passato dei Goblin prima del loro incontro con i Nani. Per quel che ci portano gli annali degli archivisti di Tir-Na-Bor, i Goblin vivevano originariamente nel nord dei Monti Aegis. Erano ai tempi raccolti in piccoli clan primitivi che vivevano nelle profondità delle gallerie sotterranee. Il loro carattere codardo non li incitava affatto ad arrischiarsi verso l’esterno che consideravano a quei tempi come il dominio degli dèi e dei mostri. Si accontentavano di nutrirsi di funghi e piccoli animali che si avventurano nelle grotte.

La loro storia cambiò radicalmente il giorno in cui i nani, venuti dai monti del sud, si installarono sul loro territorio.
Essi scambiarono i Nani per inviati degli dèi o per gli dèi stessi? Questo resta un mistero. Ma dopo qualche tempo, si misero a portare loro offerte, cibo e statuette di pietra intagliata. Alcuni Nani lo trovarono divertente. Altri videro in questo ben altro interesse. Queste creature erano gracili, ma numerose. Inoltre, la loro piccola taglia era perfettamente adatta alla vita in questi stretti cunicoli e la loro agilità erasenza pari.
I Nani fecero allora la propria mossa.
All’inizio comandarono di scavare gallerie e di sistemare per loro le grotte sotterranee. I Goblin si incaricarono di questo compito con piacere e con fervore. Ma facendolo, portarono allo scoperto numerose vene di metallo e i vecchi alchimisti si interessarono molto alle favolose proprietà di questi rari minerali. Questa scoperta costituì una gran rivoluzione e cui fu bisogno di sempre più manodopera per sfruttare i filoni di ferro. I Nani si fecero più esigenti, non esitando a castigare duramente i Goblin che non lavoravano abbastanza velocemente. In pochi anni, la totalità della tribù dei Goblin fu ridotta in schiavitù. I Nani li mantenevano in servitù con la forza e, soprattutto, con la paura che ispiravano loro. Questa situazione durò centinaia d’anni, ma non poteva continuare in eterno. Esistono molte versioni di quel che realmente accadde, totalmente diverse a seconda che siano raccontate da un Nano o da un Goblin. Ma una cosa è certa, un giorno cadde il velo. I Goblin si resero conto che i Nani non erano gli esseri divini che fingevano di essere: il loro sangue poteva essere versato e morivano definitivamente come loro. Vi fu una grande rivolta, e i sotterranei risuonarono per molto tempo del rumore dei combattenti. I Goblin erano più numerosi dei Nani, ma questi ultimi erano più forti, meglio armati ed ispiravano ancora una certa paura ai loro avversari. Per questi motivi, i Nani non furono annientati. Ma non riuscirono neppure a domare la ribellione. I Goblin lasciarono Monti Aegis e si dispersero in piccoli gruppi. Il più numeroso traversò lo Zokorn a nord delle montagne: Tentarono all’inizio di insediarsi nella grande foresta, non sapendo che si trattasse del territorio dei terribili Wolfen…
Il terrore che queste creature ispirò loro fu tale che abbandonarono i boschi sui due piedi e si rifugiarono tra le paludi di No-Dan-Kar.
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Le Fungopoli
La più importante concentrazione di Goblin conosciuta oggi si trova sull’altopiano di No-Dan-Kar. Le loro città più antiche, Klune, Zuog e Barg, si trovano tra gli acquitrini che contornano la costa nord, dove l’altopiano declina fino al livello del mare, all’imboccatura dello Zokorn.
Klune è oggi considerata la capitale della nazione Goblin. E’ là che anticamente si insediarono i Goblin che fuggirono dai monti Aegis per scappare dai Nani. Costoro scoprirono, nel cuore delle paludi, le rovine di un’antica città e giudicarono perfetto il luogo.

Al giorno d’oggi, Klune offre uno dei più incredibili spettacoli. Nel corso dei decenni, il cuore della città s’è ampiamente esteso in superficie. La proliferazione dei goblin avviene con tale velocità che i loro tuguri sorgono ogni giorno come funghi.

La vecchia Klune è cinta di una palizzata di pietra e legno, ma le abitazioni hanno da molto tempo valicato questo limite. La cinta esterna è dieci volte più popolata del centro della città. Le <<case>> sono la maggior parte delle volte addossate ai tronchi delle mangrovie giganti e piccoli edifici accessori, destinati a proteggere i loro abitanti dalle inondazioni, sono costruiti in alto. Queste stamberghe sono fatte di legno e giunchi oltre che di tutta una gamma di elementi eterocliti recuperati nel corso delle razzie ai quattro angoli del continente.
La città vecchia, pur essendo fondata sulle rovine di una città che ai sui tempi fu indubbiamente prestigiosa, non offre per questo un aspetto meno anarchico. Il palazzo imperiale stesso costituisce il miglior esempio di questa propensione al caos. Costruito sul sito di un antico tempio, rappresenta allo stesso tempo una notevole collezione di pezzi inestimabili e un autentico florilegio di mancanza di gusto . Ogni imperatore Goblin ha apportato la sua traccia personale alla decorazione, senza per questo darsi pena di armonizzarla con quella dei suoi predecessori. Immense statue rubate nei templi Akkylanniani affiancano idoli Keltois. Al centro della sala del trono in innalza un menhir decorato di iscrizione Wolfen, portato dalla foresta di Diisha al prezzo della vita di centinaia di Goblin. Ai suoi tempi, l’imperatore Frèhon si prese la briga di far ridipingere la sala del consiglio. Concluse allora un patto con due prigionieri Daikinee che riguadagnarono la loro libertà dipingendo per lui un sontuoso affresco.

La società Goblin segue in maniera evidente lo stesso schema disordinato. Più che un impero unito attorno ad una forte personalità, si tratta piuttosto di una plutocrazia, una società nella quale il denaro regna sovrano ed in cui i dignitari si affibbiano titoli roboanti. I Baroni, Duchi e Marchesi non sono venuti da alcuna mobilità ereditaria. La maggior parte di loro avrebbe problemi addirittura a stabilire la sua discendenza. Si tratta nè più nè meno di Goblin più smaliziati degli altri che sono riusciti a far fortuna. Poichè tra i Goblin la ricchezza apre tutte le porte!
La nozione di impero si riassume così in una associazione di personaggi influenti, uniti all’unico scopo di impedire l’ascensione di coloro che tentano ogni giorno di prendere il loro posto.
Date queste condizioni, è ben evidenti che complotti e sparizioni misteriosi sono all’ordine del giorno, a Klune come in tutte le città Goblin.
Esiste tuttavia un altro potere oltre a quello dell’oro. Quello della fede.
Il culto di Ratto è particolarmente vivo e i suoi Fedeli come i suoi Profeti sono legione. La << nobiltà>> Goblin deve continuamente confrontarsi con questo fattore capace di spingere la popolazione a prendere le armi in nome di una qualsiasi sacra missione. Si è vista a volte una città Goblin svuotarsi di due terzi della sua popolazione per seguire un illuminato sulla via di una crociata. Così, la classe dirigente Goblin diffida dei Fedeli di Ratto come della peste. Questi ultimi sono sorvegliati permanentemente e il loro silenzio è fortemente incoraggiato da generose donazioni. Ma quando uno di loro comincia all’improvviso a stimolare un po’ troppo focosamente la sacra fibra del popolo, è generalmente e discretamente <<chiamato presso Ratto>>.
Succede però che al contrario l’imperatore incoraggi i fedeli a risvegliare alcuni ardori nella popolazione. Così, scorrerie la cui unica ragione d’essere non è altro che razzia prendono spesso la dimensione di autentica guerra sacra. Questo presenta numerosi vantaggi. Prima di tutto, riunire una forza in armi in un clima di grande fervore religioso è molto più rapito della classica coscrizione. Inoltre, i Goblin si battono con coraggio decuplicato se lo fanno in nome di Ratto. Infine, ed è qui che si trova tutto il cinismo della manipolazione, quando i Goblin agiscono in nome del loro dio, offrono con piacere la maggior parte dei frutti delle loro rapine al clero, che a sua volta ne versa gran parte ai nobili.
Dato questo clima, non è per niente stupefacente che la longevità degli imperatori sia perlomeno aleatoria. E in certi casi, le apparenze possono mostrarsi ingannevoli. Così, dice un gustoso aneddoto, l’imperatore Izothop sul trono oggi non è lo stesso Izothop che regnava fino a poco tempo fa. Quest’ultimo morì accidentalmente soffocato dal suo cuscino ed il suo successore, desideroso di non causare disordini, usurpò il suo nome per il bene di tutti.

Linguaggio

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I Goblin, antichi schiavi dei Nani, hanno ridotto al minimo la scrittura dell’Aegis per renderla più assimilabile e più funzionale. Non fosse altro che per il numero di coloro che lo usano, il goblin è il linguaggio più parlato del continente. Conosce perciò un’infinità di varianti…

Pirati, Commercianti e Diplomatici
Quale che sia il luogo nel mondo in cui dimorano, tutti i popoli di Aarklash hanno prima o poi avuto a che fare con i Goblin in un modo o nell’altro.
Se molti li considerano fastidiosi parassiti, i loro rapporti con certe nazioni, umane o no, sono a volte complessi, se non paradossali.
I Goblin ad esempio nutrono un antico rancore verso i Syhar che un tempo utilizzarono gli emissari venuti da Klune per i loro primi esperimenti destinati a creare gli Orchi. Eppure, la fame di guadagno ha largamente contribuito ad insabbiare il <<malinteso>> del passato. Così, alcuni Goblin si sono specializzati nella vendita di schiavi e commerciano con gli Scorpioni, sempre in cerca di potenziale interessante per le loro ricerche. I prigionieri Keltois, Barhan, Akkylanniani, Nani, a volte persino Wolfen, che si vendono a peso d’oro, sono condotti per via marittima dalla Piana delle Lacrime fino alla città-mercato di Kashem.
I Syhar non sono i soli clienti dei Goblin.
Gli schiavi più robusti ed aggressivi sono spesso venduti ai notabili di Cadwallon, la maggior parte di essi finisce la sua vita come gladiatore.
I più temerari <<negrieri>> Goblin a volte si arrischiano persino a commerciare con i Necromanti dell’Ariete, scambiando schiavi con gemme di Tenebre che rivendono ai Syhar.
I mercanti Goblin non sono però tutti schiavisti. Molti di loro sono onesti commercianti che girano per il continente per rivendere il frutto delle razzie dei pirati e di altri banditi di strada con cui hanno ottime relazioni.

Sono ugualmente in buoni rapporti con i loro <<cugini>> di Bran-o-Kor. Rapporti chiaramente interessati, poiché i Goblin hanno scoperto una nuova fonte di guadagno sul territorio Orco: il petrolio!
Gli Orchi scoprirono per primi le proprietà infiammabili di questa sostanza. Ma l’utilizzo che ne fecero era primitivo. Gli ingegneri Goblin, al contrario, misero a punto complesse procedure di raffinazione che permettono loro oggi di utilizzare questa fonte d’energia in numerosi campi.
Questo commercio ha reso il porto di Kashem estremamente fiorente. Le navi condotte dai Goblin vi approdano cariche di schiavi. Questi sono venduti ai Syhar, poi i mercanti Goblin acquistano cibo prima di partire verso nord in direzione di Bran-O-Kor, dove il cibo sarà scambiato con gli Orchi per del petrolio.
I Goblin devono ciononostante impiegare tutto il loro talento per nascondere agli Orchi i loro commerci con i Syhar. Poiché, se questi ultimi li venissero a conoscere, i giorni del porto di Kashem sarebbero contati, esattamente come quelli dei mercanti Goblin.

Questo fiorente commercio ha permesso a numerosi Goblin di farsi un posto nella più grande città di No-Dan-Kar o, per alcuni, nel cuore della nobiltà di Cadwallon. Come tutti i Goblin, mostrano i simboli del loro prestigio, discreti quanto un Troll da Guerra. Si fanno chiamare Duca o Marchese, ma anche se nessuno viene trattato in inganno, non c’è chi si permetterà di ridere di essi apertamente perché la ricchezza fa si che si possano permettere ben più dei titoli nobiliari.

Così, in pochi centinaia d’anni, il popolo primitivo che fu reso schiavo dai Nani è divenuto uno dei principali attori della vita su Aarklash. A tutt’oggi, anche se molti potenti non dimostrano apertamente che disprezzo per i Ratti di No-Dan-Kar, nessuno si arrischierebbe a prendere alla leggera la minaccia nascosta che essi rappresentano.

La G.A.G
Stanco di vedere le sue armate fatte a pezzi da forze inferiori di numero ma più disciplinate. L’imperatore Zavirax, predecessore dell’Imperatore Fréhon, fondò la Grande Accademia di Guerra per formarvi i futuri ufficiali di No-Dan-Kar.

Situata a pochi chilometri da Klune, sulle rovine di un antico anfiteatro, la G.A.G conta una cinquantina di istruttori permanenti per circa duecento aspirati.
Questi ultimi acquisiranno la scienza della guerra grazie ai precetti emanati dai più grandi generali non solo Goblin, ma anche Barhan, Grifoni e Nani, i cui trattati militari, acquisiti con la razzia di alcune biblioteche, sono stati tradotti dai copisti Goblin.
Vi sono impartiti anche corsi di geografia basati sui rilievi ed il clima di ogni regione del continente, in modo da preparare gli ufficiali a tutte le situazioni che finiranno per incontrare.
Imparano allo stesso modo la lingua degli Uomini, degli Elfi e anche quella degli Orchi e studiano usi e costumi degli altri popoli di Aarklash.

Sfortunatamente la selezione dei candidati non tiene affatto conto della loro predisposizione. Solo i dignitari più fortunati possono permettersi di inviare i loro figli alla G.A.G.
Ahimè, questa iniziativa destinata all’inizio a rialzare il livello delle armate di No-Dan-Kar fu rapidamente deviata dalla nobiltà di Klune e dintorni. Poiché avere un figlio ufficiale nell’esercito costituisce un mezzo efficace e meno oneroso della corruzione di estendere la propria rete d’influenza. Così anche se qualche elemento di valore è uscito dalla G.A.G., la maggior parte dei diplomati si rivelano utili sul campo di battaglia quanto un foruncolo sul deretano di un Troll…

Ringraziamo Marzio per aver radunato il materiale ed averci concesso di inserirlo in ConfrontationPills!

 

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