Akkylannie Griffins Cards Army – Confrontation

By on agosto 11, 2013
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Akkylannie Griffins confrontation

Confrontation: Akkylannie Griffins Army Cards

I Grifoni di Akkylannie – Background – Akkylannie Griffins
La storia dei Grifoni comincia al bivio di un sentiero boscoso, in una Baronia a nord di Alahan. Di ritorno da un consiglio di guerra piuttosto movimentato, il nobile Arcavius de Sabran, tattico e signore rispettato, fu sorpreso da una violenta sorgente di luce che lo fece cadere da cavallo e nell’incoscienza. Al suo risveglio, aveva avuto una rivelazione… La visione di un dio unico, eterno ed onnipotente, padre della Creazione e di tutti gli esseri viventi: Merin.

Il dio igneo gli rivelò che tornava tra i suoi figli, gli uomini, per riportarli sulla retta via. Le tentazioni e le debolezze proprie degli esseri viventi li avevano deviati verso il vizio e l’adorazione di falsi dèi!

Appena tornato a casa propria. Arcavius de Sabran abbandonò il suo titolo, le sue funzioni e il suo dominio per partire in missione, accompagnato dai suoi servitori più leali. Il carisma di Arcavius, le sue giuste parole e la sua grande misericordia gli attirarono presto la simpatia della popolazione. In poco tempo, questa nuova religione soppiantò i vecchi dèi d’Alahan nel cuore di centinaia di individui di ogni classe sociale.
Purtroppo la popolarità del profeta suscitò la gelosia dei nobili. Arcavius fu ricevuto da Re Heian e i due saggi riuscirono a giungere ad un accordo. Venne convenuto che i fedeli di Merin sarebbero stati sempre i benvenuti in Alahan, ma che era impossibile far coabitare la Chiesa di Merin con le istituzioni del Regno. I sostenitori del dio unico partirono quindi in direzione dell’est, verso un dominio che nessun sovrano aveva ancora rivendicato: l’Akhylahn.

Il profeta ebbe presto una nuova visione e, sotto la sua benevola autorità, i fedeli di Merin eressero le prime abitazioni di una patria fatta di speranza e progresso. Dopo aver gettato le fondamenta dell’Impero d’Akkylannie, Arcavius partì nuovamente in crociata, questa volta per convertire il resto del continente.
Non tornò mai più.

L’Akkylannie si sviluppò sotto il regno dell’Imperatore Honorius, il nipote di Arcavius. Ahimè, l’Era del Bagliore fu di breve durata. La giovanissima armata del Grifone conobbe la sua prima battaglia importante a Kaiber, quando le forze della Luce lottarono per contenere l’infinita onda nera di Achéron. Durante questi avvenimenti, un Monaco-Alchimista di nome Dirz, accecato dalla propria sete di potere, abbandonò Merin quando scoprì che la scienza poteva vincere la morte. Tutto tremò in Akkylannie: la piccola armata imperiale non poteva battersi su due fronti, la cura della situazione fu affidata alla Camera degli Affari Interni… La futura Inquisizione.
Un’ondata di follia religiosa seguì l’Era del Bagliore quando l’Inquisizione bruciò tutto sulla sua strada inseguendo gli eretici di Dirz. La tolleranza cedette al fanatismo, l’abbondanza al terrore, e la compassione alla redenzione. L’autorità della Chiesa prese lentamente il sopravvento su quella dell’Imperatore. Prima che l’esercito condotto dal futuro Tempio tornasse da Kaiber, le istruzioni di Akkylannie avevano subito un profondo cambiamento. Ma non avrebbero potuto essere altrimenti…
L’era dei roghi perdura fino ad oggi, oltre tre secoli più tardi, e non sembra intenzionata a finire. Mai il popolo ha avuto tanto bisogno di ritrovare la speranza nelle parole di Arcavius.

Il compito di governare l’Akkylannie spetta oggi all’Imperatore Ottavio IX ed al Papa Innocente. Gli Eretici premono alle porte dell’Impero, è tempo per i figli di Merin di prendere le armi per difendere la loro Chiesa, la loro patria, il loro futuro!

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Un Ideale Divino
Il rapido progresso dell’Akkylannie, all’inizio grazie alle direttive d’Arcavius e poi allo sforzo dei suoi successori, dette al paese un aspetto tra i più singolari. Si descrive spesso l’Akkylannie come un paese di contrasti.

Dall’eresia degli Alchimisti di Dirz, il tempo sembra sospeso nella contrada del dio unico. Il viaggiatore resterà sorpreso dalla stupefacente modernità delle sue costruzioni, in contraddizione totale con la mentalità spesso ristretta e l’onnipresente egemonia della Chiesa.

Le rivelazioni di Arcavius hanno permesso ai suoi figli di costruire città in anticipo sui loro tempi, fornite di un ingegnoso sistema di centralizzazione della acque di scarico, di riscaldamento basato sul vapore e persino di illuminazione nei quartieri più ricchi. L’architettura del Grifone è ad immagine della sua Chiesa: gli edifici imperiali sono imponenti monoliti che, pur sfidando il cielo, gettano anche sulle modeste case ai loro piedi un umida ombra perpetua. Si racconta a volte la storia di quel prigioniero Orco che, vedendo le immense fortificazioni delle città dell’impero, domandò perfidamente al Templare che lo custodiva se quei muri erano stati concepiti per impedire agli invasori di entrare o agli abitanti di uscire…

L’Età delle Tenebre è sinonimo di paranoia e sospetto in Akkylannie. Solo i sacerdoti ed i dignitari del Grifone hanno la saggezza necessaria al buon andamento dell’impero ed alla sicurezza di tutta la sua popolazione. Ma perché questo sia possibile, bisogna che la volontà della Chiesa venga rispettata alla lettera e la moralità di ognuno deve essere impeccabile. Agli occhi dei prelati, ogni individuo che non provenga dai loro ranghi è un potenziale eretico. La delazione è obbligatoria, la tortura una necessità: è solo a questo prezzo che la volontà di Merin sarà compiuta e che l’anima dei suoi figli sarà salvata.

Per molti, il semplice fatto d’essere chiamati a comparire davanti ad un tribunale inquisitore costituisce già un indelebile marchio d’infamia. Poiché non si preoccupano della vita o della dignità di coloro che interrogano, gli Inquisitori hanno già rovinato famiglie intere gettandole in pasto al pubblico ludibrio.

Quando l’Inquisizione si muove, qualcuno deve cadere. Tutto il potere sembra concentrato nelle mani dei Legati della Chiesa ed in particolare dei Cardinali di Carthag Fero, Denda Cartho e Luonercus, le grandi città che si trovano ai confini dell’impero. Ciascuna di queste città ricchissime è collegata ad Arcavia, capitale del Grifone, in tutti i modi possibili. Ciononostante, la maggioranza della popolazione vive in zone rurali, lontano dall’ambiente oppressivo delle città. Così, al di fuori delle grandi vie di comunicazione che legano Arcavia alle sue sorelle cardinalizie, il solo mezzo di informarsi o di comunicare è la messa quotidiana. Un individuo posto al bando dalla sua comunità per una qualsiasi ragione è completamente lasciato a se stesso.
Le chiese di Merin si trovano ovunque in Akkylannie, dal centro dei villaggi ai faraglioni costeggiati il mare d’Ephren. Una chiesa d’Akkylannie, oltre ad essere un luogo di comunione spirituale, è un autentico centro culturale e sociale dove ogni cittadino può ricevere consiglio, insegnamenti e cure. Lo stile di ogni tempio di Merin è differente in funzione dell’epoca in cui è stato eretto: i primi sono stati costruiti con tecniche edili primitive, altri sono completamente spogli di qualsiasi ornamento, i più recenti impongono rispetto ed obbedienza facendo cadere il peso dello sguardo di Merin sulle spalle dei visitatori…

Linguaggio

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La scrittura dei Grifoni è una specie di ritorno alle origini. Vi ritroviamo la stessa volontà di semplicità del linguaggio di Kel, ma la forma delle lettere è improntata alla volontà di rettitudine dei Discepoli di Merin. L’Akkylanniano è una delle lingue più facili da assimilare del continente…

Fiamme Di Giustizia
Agli occhi degli altri popoli, i discepoli dell’Impero del Grifone passano spesso per fanatici religiosi pronti ad immolare tutto ciò che non corrisponde ai loro ideali sull’altare d’un dio intransigente e spietato. Questa visione esagerata serve gli interessi, giustificati o necessari, dei Grifoni. Solo coloro che hanno qualche cosa da rimproverarsi devono avere paura di fronte al rogo purificatore di Merin!

I discendenti da Arcavius riservano una grande fiducia ai loro alleati ed un odio senza limiti ai loro nemici. Per loro, gli arcani della politica e del negoziato non sono altro che stratagemmi da impiegare in mancanza di tempo o di meglio. Poiché Merin sta per tornare a giudicare la sua Creazione: coloro che lo onorano o si pentono conosceranno l’Oblio, poi la Rinascita in un mondo migliore. Gli altri subiranno i tormenti della sua giustizia collera per l’eternità… E’ quindi dovere dei discepoli di Arcavius salvare l’anima del prossimo, a qualunque costo. La fine del mondo è vicina, e l’avvenire della Creazione dipenderà dal vincitore del combattimento che opporrà il Bene e il Male. Forti di questa certezza, i Grifoni si sono uniti all’Alleanza della Luce dei Leoni d’Alahan e degli Elfi Cynwall: essi portano il Fuoco, la fede e il ferro contro le Tenebre, bruciando gli impuri e guidando gli innocenti come fiamme di giustizia.
Ma i discepoli di Arcavius poco si curano di questo tipo di discorsi. Preferiscono che le azioni parlino in loro vece. Due crociate hanno fatto da canovaccio all’impossibile missione di redenzione dei Grifoni.

La Prima Crociata fu, come è ovvio, dichiarata contro l’Impero Alchemico di Dirz. Ma questa guerra che non doveva durare che qualche mese si prolunga praticamente da tre secoli… I Grifoni hanno molto sottovalutato la scienza tecnomagica dei loro nemici Scorpioni. Ai mostri d’incubo incontrati in mare seguirono i primi cloni da combattimento ed i loro reggimenti di schiavi Orchi, le abominevoli Tigri di Dirz ed i razziatori del deserto. Il primo distaccamento di quindicimila uomini non vide mai le mura di Shamir. I sopravissuti stabilirono una testa di ponte presso la città di Djaran. Questo contrattacco inatteso destabilizzò i Grifoni per il tempo sufficiente affinchè gli Scorpioni potessero organizzare una resistenza efficace. All’inizio sanguinosa e spietata, la guerra del deserto s’è poco a poco trasformata in conflitto d’attrito e guerriglia, poiché nessuna delle parti può investire i fondi necessari ad incessanti battaglie titaniche. Questi scontri avvengono ancora, certo, ma dopo mesi e mesi di preparazione e spionaggio… In ognuna di queste battaglie i Grifoni servono da cavie per le ultime invenzioni uscite dai cervelli malati dei Syhar. Ogni ziggurat scoperto e purificato dai Grifoni al costo di numerosi sacrifici apre la strada verso altri due laboratori o campi di prova dei Tecnomanti.
Questa guerra sembra senza fine…

La Seconda Crociata dell’Impero del Grifone fu di recente dichiarata dall’imperatore Ottavio IX, dopo anni di ricerca del possibile luogo di sepoltura di Arcavius. I monaci che avevano effettuato queste ricerche giunsero tutti alla stessa conclusione: dopo aver esplorato le rovine di Lanever alla ricerca di un misterioso santuario, Arcavius ha rapidamente invertito il suo cammino per ripartire verso est, senza dubbio in quella che sarebbe poi diventata la terra degli Orchi. La seconda Crociata costa molto meno oro alle casse dell’Impero rispetto alla prima. Tuttavia il numero di soldati che si recano a Bran-O-Kor è quasi altrettanto imponente… Il centro nevralgico della Seconda Crociata è la Guarnigione del Tempio dell’Est, sotto la responsabilità del Comandante Arkhos.
Così, ci sono centinaia di guerrieri provenienti da Akkylannie, Alahan, Lanever e dai luoghi circostanti che partono ogni mese verso l’est per tentare d’annientare le legioni Alchemiche nascoste nel deserto o per affrontare orde di Orchi furiosi perché vedono gli stranieri invadere le loro terre. Alcuni di questi valorosi crociati hanno già combattuto per l’Alleanza della Luce a Kaiber o nella Foresta delle Tele. Quanti di loro vi persero un arto, la sanità mentale o la vita?
L’Inquisizione supervisiona ovviamente l’attività degli eserciti che si trovano in questi territori ostili, ma i suoi effetti sono molto ridotti rispetto a quelli nelle terre dell’Impero. Di conseguenza, Papa Innocente non viene a conoscenza di tutti gli avvenimenti, spesso anomali, che accadono laggiù. Le spie di Innocente riferiscono di atti di saccheggio e di diserzione tra i Templari e le loro Legioni del Pentimento. La relativa vicinanza delle Guarnigioni dell’Est e del Sud non cambia le cose… Non più del desiderio di rivincita che il Tempio nutre segretamente contro l’Inquisizione per aver trasformato la dolce Akkylannie in una sanguinante foresta di roghi.

La Chiamata di un Dio
Si potrebbe credere che avere i Grifoni come alleati sia peggio che averli come avversari. Come è possibile sapere se un tale amico, domani, non vi sottoporrà a giudizio? Ma la guerra di redenzione condotta dai Figli di Merin non è niente se paragonata al sordo dolore che cova in fondo ai loro cuori.
La guerra più importante non si svolge sui campi di battaglia di Syharhalna o tra i dirupi di Bran-O-Kor.

Questo conflitto si svolge nelle alcove dei palazzi, attraverso le insostenibili manovre politiche dei più alti dignitari della Chiesa. Una voce dice che Papa Innocente sia rappresentato su una carta dei leggendari Tarocchi di Cadwallon: l’Arcano XV, il Diavolo. Perché i prelati della Chiesa sogghignano nell’ombra dei monasteri? Sanno forse il motivo per cui alcuni tra loro sono scomparsi lasciando enigmatici messaggi? Sono stati dunque chiamati, o eliminati? Chi è riuscito a vedere la luce del dubbio nello sguardo del Papa?

Questa guerra si svolge anche dietro gli occhi dell’Imperatore Ottavio IX, diviso tra il suo desiderio di giustizia e gli obblighi delle sue funzioni. Egli è il primo Imperatore da generazioni ad opporsi più o meno apertamente alle decisioni della Chiesa. Dovrà partecipare allo stesso gioco dei suoi nemici per giungere ai suoi fini? Sopravviverà abbastanza a lungo al fuoco che lo tormenta per vedere realizzate le sue ambizioni?

Questa battaglia si svolge nel Tempio Supremo, ad Arcavia. Proteus, Gran Maestro del Tempio, nasconde segreti capaci di scuotere le fondamenta dell’Impero. E’ egli stesso vittima di tentativi d’assassinio fomentati da Esecutori al servizio di misteriosi dignitari. Il Tempio, difensore dell’Akkylannie, non deve cedere. Né al desiderio di rivincita, né al male che tenta di corromperlo, né a coloro che lo vogliono veder crollare…

Il dubbio non ha posto nella fede.

Ringraziamo Marzio per aver radunato il materiale ed averci concesso di inserirlo in ConfrontationPills!

 

Qualche consiglio tecnico.
Gli Akkylannie Griffins sono Il braccio armato dell’inquisizione. Dotati di unità pesantemente corrazzate, ottimi tiratori, e di una artiglieria a dir poco devastante. E’ forse, uno degli eserciti piu’ sviluppati dalla Rackham per Confrontation. Facili da capire e da usare efficacemente, consentono un’ampia scelta nell’ “Army List“. Una disciplina alta (Media 6-10) e l’abilita’ fanatismo, permettono un buon controllo tattico, ma sopratutto una solida posizione, spesso difficilmente valicabile dagli avversari.

Un esiguo numero di fucilieri del Grifone è capace di intimorire ma sopratutto, di spezzare un qualsiasi schieramento, o linea, avversaria. (Dio dado permettendo^^)

Gli stessi campioni poi, permettono di lanciare colpi da oltre 100 cm di distanza, spesso dotati dell’abilità arma sacra.

  • La fanteria brilla in resistenza e capacita’ offensive (furia guerrieracolpo da mestro e lo stesso fanatismo) permettono dadi supplementari in attacco uniti a livelli di forza elevati.
  • CampioniMaghi guerrieri (vedi inquisitori e cacciatori) e fedeli come magister e sacerdotesse, permettono, non solo un buon supporto per le unità (immunita paura, cure, evocazioni, bonus disciplina etc.), ma anche una vasta scelta di bonus/malus da usare per le situazioni piu disparate (bonus check mira, bonus danni, dadi supplementari da utilizzare in passi d’arme, possibilita’ di ritirare check sul dado, malus su resistenze, movimento ect.).
  • Ottima l’artiglieria, con scelta tra danno perforante o a zona (colubrina o bombarda) e la possibilita di colpire anche bersagli a liv 2 di altezza (colubrina).
  • Un po’ scarsini i maghi, lacuna AMPIAMENTE colmata dell’elevato numero di fedeli presenti in lista.
  • Quasi assenti le unita di cavalleria, sia per numero che per capacita’, ripagano pero’ con un basso numero in P.A.

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