Concord of the Eagle Cards Army – Confrontation

By on luglio 11, 2013
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Concord of the Eagle confrontation

Confrontation: Concord of the Eagle Army Cards

La profezia dell’aquila

‘Badate, eredi del Destino. Un giorno verranno forestieri che vi chiederanno rifugio.
Tenendo per sé la virtù e il vizio, questa razza conquistatrice darà vita a Luce e Oscurità.
Lacerata dalla discordia tra questi due elementi, reclameranno avidamente le vostre terre e li trasformano in campi di battaglia.
Giunti in cerca di speranza, non offriranno altro che servitù e morte.’

Le origini

Prima della venuta degli umani su Aarklash, convivevano, seguendo le leggi del Destino, i popoli ancestrali del continente: Nani, Wolfen, Elfi, Ogri, Trolls, e i Giganti e i Centauri, figli della Dea Danu. A quel tempo Aarklash era collegato al reame di Shenroth, dove risiede la Trinità del Destino, i Faathi, e da cui provengono i Minotauri. La storia del Concorde dell’Aquila ha inizio sulle rive occidentali del Aarklash, quando gli uomini da Kel scesi a terra vicino a Kel-An-Tiraidh. Giganti Ogmanan ei Centauri, adoratori della dea Terra Danu e il solare Dio Lahn, salutarono questi stranieri e offrirono loro rifugio, ma a un’unica condizione: convertirsi al culto di Danu.  La gente di Kel, costretti all’esilio dalle manipolazioni degli dèi della loro patria, rifiutarono categoricamente. Una terribile guerra iniziò e si concluse solo quando la dea Danu stessa, infedele al marito celeste,si unì a Cernunnos, allora Principe di Kel, e generò tre figlie.  Centauri, Ogmanans e gli esseri umani formarono quindi una nazione pacifica.  Lahn cadde preda della gelosia e divenne il sinistro Scatach, le ombre, seducendo a sua volta il principe impetuoso. Il frutto della loro unione fu Agoth, il primo fomoro, un essere di puro male.  Nessuno vide più Cernunnos da allora. Un pugno di suoi seguaci partì alla ricerca del proprio campione, maledicendo nuovamente gli dei e le loro manipolazioni.  Da quel scisma nacquero due culture, ancora oggi nemiche:
I Sessairs, adoratori di Danu e della Luce, e i Druni, adoratori di Cernunnos e dell’Oscurità.
Ben presto, le razze presenti sul Aarklash prima della venuta degli uomini videro l’espandersi dei Sessairs in tutta la pianura Avagddu e i primi massacri commessi dai Druni.

I Guerrieri della Montagna Nera.

Solo una razza prese posizione contro la crescente minaccia: i minotauri.
Ai minotauri, in tempi immemorabili, fu data la profezia che annunciava la venuta di esseri umani e l’Età dell’Acciaio che sarebbe seguita.
Questa previsione era stato data loro dall’Aquila-Tuono, il messaggero del Faathi, che costiutiscono la trinità del Destino.
Purtroppo la lotta dei Minotauri è stata vana. Il sanguinose battaglie combattute in nome del destino, non erano sufficienti a contenere l’espansione degli umani.
Arconti Minotauri, custodi dell’equilibrio, invitarono le altre razze di Aarklash ad unirsi a loro nella loro missione disperata … invano. Nessuno voleva credere che l’uomo diviso tra oscurità e luce, e così veloce nel distruggere se stesso, sarebbe prosperato fino al punto di mettere in pericolo il Destino.
I minotauri decimati da anni di combattimenti, ammisero la loro sconfitta e si sparpagliarono in tutta Aarklash. La maggior parte si unì ai kelt, diventando poi il simbolo di uno dei clan maggiori, i Sessair. Altri, sotto la copertura di essere mercenari, si sono arresi ai capricci del destino.
Arconti Minotauri seguirono l’Aquila-Tuono alle Montagne Nere, culla della loro razza.
Qui invocarono Abharun, Asura e Nyris, oracoli del Faathi, e lasciarono Aarklash per il regno di Shenroth, in una fortezza gigantesca fluttuante nell’aria.
* Purtroppo, i secoli di lotta hanno preteso il loro pedaggio sull’esercito di Shenroth: uno dei loro oracoli, Asura, cadde nel corso di una guerra nel regno oscuro di Phobos.

Il ritorno del Faathi

Il passare dei secoli vide l’espansione inarrestabile degli esseri umani. Le tribù Kelt conquistato Avagddu, diedero vita a nuove nazioni legate alla luce e alle tenebre: I leoni di Alahan, I grifoni d’Akkylania, il Limbo di Acheron e gli alchimisti di Dirz. Numerose secessioni si susseguirono: Mid-Nor si impossessò del futuro Despota, gli elfi si separarono in 3 razze, e con loro la foresta sacra di Quitayrhin, la Bestia si manifestò sulla terra, gli umani fondarono 3 popoli della Luce e altrettanti delle Tenebre. Il Sentiero del Destino non poteva fare nulla contro gli esseri umani e lasciarono le terre in cui gli imperi ei regni umani sono stati costruiti. Dovunque, Luce e le Tenebre imposero il loro dominio.  Molti dei signori della guerra del Destino, ispirato dai fedeli, ricordarono la profezia dell’Aquila e concordano sul fatto che le guerre dell’umanità hanno seminato la discordia e hanno iniziato il Rag’narok.
Elfi, Nani, Orchi, Ogre, Troll e Wolfen, insieme al centauri e giganti, dalle orde di Murgàn e una manciata di Goblin che si sono ribellati contro l’autorità del loro imperatore, si sono raccolti intorno al Minotauri, che li hanno condotti, a loro volta alle Montagne Nere, a nord di Bran-O-Kor. Lì, sulla Piana dell’Aquila, hanno operato il Rituale del Destino e hanno aperto un portale su Shenroth, liberando l’Aquila-Tuono e l’esercito immortale dei Faathi.

Il Concordato dell’acquila

Dopo tanto tempo, di fronte alla totale secessione di Aarklah tra gli schieramenti di Luce e Tenebre, le porte di Shenroth si sono riaperte, e da lì usciranno schiere di Immortali che combatteranno affinchè l’equilibrio del Destino sia ripristinato.
A questo appello rispondono gli ultimi popoli del Destino, formando un esercito divino e mortale, eterogeneo ma legati da un comune sentimento. I guerrieri nativi Aarklash hanno deciso di mettere da parte le loro differenze in nome di una causa comune. Alcuni, come i Nani o Wolfen, provengono da razze che erano lì prima della venuta dell’uomo. Altri, come gli Orchi, sono apparsi come i secoli passavano. Altri ancora, come i Centauri e Giganti Ogmanan, hanno visto la loro cultura assorbita o distrutti da civiltà umana e vedono nel Concordato dell’Aquila un modo per vendicare i loro antenati.
Sotto la guida degli Arconti e degli Oracoli dei Faathi rimanenti, Abharun e Nyris , i guerrieri dell’Aquila hanno imparato Shen, il linguaggio della SHENROTH, in modo da comunicare in maniera efficace, prima e durante la battaglia.
Il Concordato è guidata da un consiglio di guerra composto da:

  • Asthenas – un cavaliere centauro che segue le tradizioni Dracynran. (Card con CH 10)
  • Norrström – un gigante delle montagne da Nael-Tarn
  • Khulrun – un Raik ribelle della tribù Sarkai
  • Gurath – il Minotauro, L’Uragano dei Monti Neri

Questi signori della guerra si incontrano regolarmente con Velkanos, Capo dell’Orda di Murgan, ma non sono mai riuscito a convincerlo ad unirsi a loro per sempre.

L’aquila della Shenroth

L’esercito di Shenroth è molto più ridotto rispetto a quello di Aarklash, ma è altrettanto vario.
Composto da immortali, le unita sono sotto l’autorità dell’Aquila-Tuono, e i suoi due rimanenti Oracoli:

  • ABHARUN.
  • NYRIS.

Gli Arconti Minotauro formano la guardia personale di questi principi di Shenroth e servono lealmente la causa della Faathi. Fin dall’inizio della Rag’narok, l’equilibrio delle forze naturali è in pericolo. Col passare del tempo, l’esercito di Shenroth ha radunato molti esseri elementali dai regni da conquistati devastati. .
Shenroth è un mondo sospeso fatto di tante piccole “isole” di varie dimensioni, galleggianti in uno spazio di sempre mutevoli colori.  Le terre volanti di Shenroth sono collegate tra loro da portali elementali, che assomigliano a vortici. L’esercito del Faathi si è sempre mosso su Shenroth mediante la fortezza volante di Abharun.

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